Strutturalmente l’uomo è mendicante, per sua natura e la vita per sua struttura è una promessa…

Bramo perché la sostanza dell’IO è attesa e la cosa più terribile che posso fare è il non attendere nulla, altrimenti la vita diventa noia e insoddisfazione verso tutto e lamento.

Sto lacrimando (ore 19.30 in data 8-4-13) di un dolore per la mancanza di questa attesa che capisco l’unica possibilità per me di poterlo seguire e amare veramente me stesso, ma anche di gioia per la riscoperta del punto per ripartire… Perché le ferite servono a questo per ripartire e riscoprire se stessi.

Mamma mia che potente bellezza!

Alberto

Quanta amarezza scoprire che spesso si fanno gli stessi errori, pur conoscendo i mezzi, i limiti, sbaglio troppo spesso e mi arrabbio con me stesso… E’ utile a correggere gli errori, questo arrabbiarsi? No, non risolve, ma aggrava… Il punto in cui ripartire che è Cristo, è presente e ci sono diversi segni come gli amici di CL, incontri, iniziative varie e interessanti, vacanza in montagna, gli esercizi che tra il 19 e il 21 aprile vivrò, il Papa Francesco, come Benedetto XVI, tutto questo me lo dona Dio per farmi capire di non aver paura di sbagliare, ma di aver fiducia in Lui in cui la vita ha origine e tutto si riempie di vera speranza… Devo domandare in modo più costante e vivo quello che desidero veramente… Devo lavorare ancora tanto, anche sulla mia sensibilità elevata, che mi ha fatto faticare tanto nell’accettarla, ma ora ho capito che è in un disegno di amore più grande e quindi l’ho accettata… Questo è stato un passo importante, oltre all’aver deciso di andare ad abitare con mia sorella per una sana indipendenza, che mi sta facendo gustare la libertà di sbagliare e potersi rialzare… E ho imparato ad amare anche lo stirare che odiavo… l’esperienza è davvero una possibilità di giudizio vera per un cambiamento, anche minimo, ma che poi diventa grande… Devo ancora capire perché mi addolora ancora, dopo anni( se non sbaglio era il 1994 o 1995) una delusione d’amore riguardante una splendida ragazza a cui ero arrivato a comprare e portare a casa sua tre rose rosse e forse lei ha frainteso il mio intento, dato che mi riteneva un amico, e mi ha ringraziato delle rose sorridendo e andando via… Il dolore fu enorme, ma come tutte le cose passa e si va avanti… Sì, basta pensare ad altro, anche perché c’è tanto da risolvere e fare! … La vita è bella e sorprendente, viviamola fino in fondo… Sì intensamente, perché è una sola e breve! E’ un regalo che va fatto tuo, c’è tanta bellezza che non si può rimanere distanti!

Wow che sfogo!

Alberto

In questo insieme di incontri con persone,

impregnati di una elegante bellezza,

queste persone fatte di sorrisi e lacrime,

che mi catapultano in un mondo pieno di mistero e luce,

il quale trascina i pensieri in uno spazio a mio modo,

vivo, verace e sereno,

dentro una dolcezza ricca di pace,

il loro mistero discreto e la loro gioia affascina il mondo intero,

il quale ritrova la perduta alba di sole pieno e sincero,

con lacrime nuove di gioia.

Alberto